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Associazione Italiana Travel Blogger: un testimonial per raccontare il viaggio, davvero.

By 17 settembre 2015 Testimonial
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Monica Nardella è il presidente dell’ Associazione Italia Travel Blogger, che nasce per promuovere l’etica e la professionalità di questa figura ancora non “riconosciuta”, ma di cui viene riconosciuto sicuramente il valore. Per un progetto come Destinazione Umana, dove il racconto e la narrazione di un viaggio e degli incontri possono fare la differenza: questo valore, per noi, è fondamentale. Per questo abbiamo voluto che AITB, come associazione, diventasse a tutti gli effetti Testimonial di Destinazione Umana: Monica qui ci racconta dell’ associazione e di sè, blogger entusiasta su Turista di Mestiere.
Ciao Monica! Iniziamo con una domanda per conoscerci: ci racconti, come se ci stessi raccontando un viaggio, chi è Monica e chi è l’Associazione Italiana Travel Blogger? Da dove si parte, cosa si trova lungo il percorso, e dove si è – fino ad ora – arrivati. E magari, dove si arriverà.

a-Monica_Nardella_AITBMonica è una viaggiatrice curiosa che ha tanto da raccontare, di se stessa, dei luoghi che scopre e delle persone che incontra. Un giorno ho pensato di condividere il mio mondo con gli altri e ho spalancato una finestra nella rete senza alcuna pretesa. E invece è successo l’incredibile: mille altre finestre si sono accese e spalancate nei palazzi immaginari che mi circondano e mi sono sentita come in un condominio popolato da gente diversa da me ma rapita dalla stessa passione. I viaggi sono diventati il nostro linguaggio comune pur nelle mille differenze. Quando incontri persone con cui senti di poter intraprendere un’avventura pazzesca allora non puoi tirarti indietro: e così è nata AITB, un’associazione che racconta chi siamo (travel blogger), che vuole tutelarci (perché di fatto “non esistiamo”), che vuole farci crescere (perché l’unione, si sa, fa la forza). E la magia ha di nuovo bussato alle porte di AITB: in molti hanno creduto in noi e hanno aderito al nostro progetto. Stiamo lavorando con tenacia e passione per mostrare le potenzialità di questo gruppo di viaggiatori 2.0 a quelli che hanno solo acceso la luce ma non si sono ancora affacciati alla finestra. La scommessa è fargliela spalancare!

Nel tuo profilo su AITB leggiamo che ami fotografare “mani, volti, porte e finestre” che sei una lettrice di Marquez, che hai scritto una tesi sull’Inferno di Dante e che eviti le rotte turistiche classiche. Una viaggiatrice eclettica e avventurosa, quindi! In tutta questa intensità, c’è stato un incontro che ti ha cambiato la vita, o che in un certo senso, ha cambiato il tuo modo di vivere e viaggiare?

All’inizio pensavo che ogni viaggio mi cambiasse perché ogni volta che tornavo a casa mi sentivo in qualche modo diversa. Poi ho scoperto che in realtà i viaggi ma soprattutto le persone che incontro tirano fuori qualcosa che ho già dentro ma talmente sedimentato e nascosto da non averne mai avuto percezione. Quindi i viaggi non mi hanno cambiata ma mi hanno aiutata a conoscermi meglio. Prima dicevo “ho lasciato un pezzo di cuore a…” ma è una metafora che non rende l’idea. Io non torno con qualcosa in meno, ma con qualcosa in più.

Visto che i timbri sul passaporto non ti mancano, e che con la fondazione di AITB avete deciso di valorizzare la professionalità del travel blogger, secondo la tua esperienza, secondo te deve sviluppare una struttura in Italia per avere successo e offrire quel qualcosa in più che la renda sempre accogliente?

Le strutture devono avere una storia da raccontare. L’anima di un luogo può essere nelle vecchie mura, nelle fotografie ingiallite alle pareti, in un libro che ne parla o nelle persone che l’hanno costruito pietra su pietra, ispirate da una “visione”. Quante volte abbiamo sentito dire: era un rudere ma io ho visto distintamente dove avrei voluto la cucina, dove la veranda, dove la camera da letto? Sono i sognatori che fanno la differenza, che rendono la propria struttura accogliente e capace di far sentire un viaggiatore parte di quel sogno. Fosse anche per una sola notte.

Monica, se dovessi aprire tu una struttura tutta tua, come sarebbe e dove sarebbe? 

Non ho dubbi. Sarebbe in un faro perché amo profondamente il mare, in qualunque stagione. Sarebbe un luogo accogliente e intimo, senza troppi fronzoli. Immagino uno spazio comune, in cima, con grandi vetrate e libri a portata di ospite. Perché non c’è niente di più bello di viaggiare tra le pagine di un romanzo mentre si ascolta il respiro del mare.

Destinazione Umana propone viaggi che possano esser di ispirazione: qual è l’ispirazione che senti più affine ad AITB,  tra le 4 che proponiamo, CAMBIAMENTO, INNOVAZIONE, RURALITA’ o SPIRITUALITA’, e perchè?

Cambiamento. Perché è vero che noi siamo una ventata di novità, idee, energie ma non siamo “solo” innovazione, noi vogliamo fare la differenza, raccontare altri modi di viaggiare, senza pregiudizi, senza paure, spogliandoci di luoghi comuni e di ciò che siamo per incontrare l’altro, stabilire un contatto, spesso fatto solo di sguardi e sorrisi che veicolano meglio delle parole le emozioni che stiamo provando. AITB è una sfida. Vogliamo che le differenze siano la nostra forza. Vogliamo che le peculiarità di ciascuno siano valorizzate e diventino fonte di ispirazione anche per gli altri:. Vogliamo imparare ogni giorno qualcosa dall’altro e un’associazione inclusiva come la nostra che non è vocata al guadagno ma alla crescita, HA già iniziato a stravolgere le cose.

 

Chi sono i Testimonial di Destinazione Umana?

Sono professionisti – o come in questo caso Associazioni di professionisti – del web e del mondo travel che in modo diverso comunicano con il loro lavoro e la loro professionalità gli stessi valori che animano Destinazione Umana. Leggendo le loro storie vi accorgerete che – nel loro quotidiano – parlano di umanità, di accoglienza, di ispirazione, di cambiamento positivo e di viaggio, inteso come scoperta del mondo e incontro dell’essere umano, e intesto come moto incessante di crescita e formazione. Li abbiamo conosciuti, in momenti diversi e per diversi motivi “lungo la strada”, e abbiamo chiesto a ciascuno di loro se voleva portare avanti insieme a noi l’intento di accostare sempre di più la parola umanità alla parola viaggio, il valore dell’incontro al valore della scoperta, l’importanza dell’accoglienza all’importanza di comunicare il turismo, in questa nostra splendida Italia e nelle nostre splendide Destinazioni Umane.